Sussana Agnelli
Gentile Sussana ho il diabete. Finora non mi ha dato problemi, ma da quando ho comprato l’ultimo paio di scarpe di pelle tutto è cambiato. Le scarpe mi vanno strette e la pelle non cede. Sono ormai due settimane che patisco le pene dell’inferno. Sono andata per questo anche da un podologo professionista, ma lui mi ha consigliato di abbonarmi a Sky. Non so che fare, voglio disfarmi di queste scarpe maledette. Mi consiglia di cospergele di feci di piccione e gettarle in testa al mio vicino di casa o è meglio imbrattare la sua porta d’ingresso con sterco di mucca? Il fidanzanto di mia figlia mi ha suggerito che lo sterco di cavallo è più pratico da maneggiare. La prego mi aiuti, sono disperata.
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Piazzi una carica esplosiva dentro le scarpe e le lanci contro la porta del suo vicino. Riduca i suoi due problemi in polvere, così non dovrà decidere. Se ciò non curerà il suo diabete, le consiglio di rinunciare alle scarpe in pelle: molto meglio le infradito.

Il capitalista è come una ninfomane che si eccita solo quando impugna un paio di forbici e te lo taglia. Ti promette sesso, sesso e ancora sesso ma alla fine l’unica a godere è lei (si presume).
Organizzato da Alternativa Sociale e da Forza Nuova, con il beneplacito di Pierfendi Casini (che non si sente per nulla scandalizzato, essendo occupato in questioni molto più importanti, come capire se esplorare slinguazzando l’anatomia femminile prima del matrimonio offende davvero Dio o solo l’ipocrisia di chi ne fa le veci in terra), è previsto per domani la Giornata dell’Orgoglio Littorio, giornata di festeggiamenti al Paladuce di Latina all’insegna di Dio, Patria, Famiglia e Contoinsvizzera. Seguirà in serata la rappresentazione teatrale di “La vagina di Donna Sigfrido”, storia di un militante di An, papabile ventesimo in lista per il suo partito, che deve farsi da parte e lasciare il posto ad alcune donne, a seguito della legge sulle quote rosa (che non essendo stata approvata, dà a tutta l’opera quel tocco fantasy che tanto piace a grandi e piccini). Finché un giorno, guardando un paio di reggicalze in una vetrina in centro, gli viene in mente un ardito stratagemma per aggirare il problema. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione di reduci di guerra “Armiamoci e partite”, per l’acquisto di vecchie Balilla e di un calcio Balilla. Perché dove c’è Balilla c’è casa.